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“DRONI”, MANUALISTICA SAPR: perché è importante dotarsi dei manuali e mantenerli aggiornati.

Come sappiamo, chiunque si affacci al mondo dei SAPR (sistemi aeromobili a pilotaggio remoto), meglio noti come “droni” e intenda impiegarli nella propria attività lavorativa deve rispettare una serie di regole, non solo dell’aria, ma anche “burocratiche”.

Oltre alla Dichiarazione per lo svolgimento di operazioni specializzate non critiche ai sensi dell’art. 9 del Regolamento, o all’autorizzazione per lo svolgimento di operazioni specializzate critiche da richiedere ad ENAC, l’operatore dovrà, infatti, dotarsi di una serie di documenti indicati all’art. 11comma 8 del Regolamento Mezzi Aerei a Pilotaggio Remoto (Ed. 2 Emendamento 3 del 24.3.2017).

In particolare, l’operatore dovrà possedere e mantenere aggiornato: il manuale di volo dell’APR con l’indicazione delle operazioni specializzate che può svolgere ed entro quali limiti, il manuale di manutenzione (o programma di manutenzione) del SAPR, il documento di configurazione del sistema, il documento di consuntiva prove (che racchiude i risultati dell’attività sperimentale condotta dal pilota che utilizzerà quel SAPR), il documento di analisi del rischio associato alle operazioni previste con quell’APR, il registro delle operazioni (o template delle operazioni) ed il manuale delle operazioni (che racchiude le maggiori informazioni in merito alla struttura organizzativa dell’operatore, ai limiti delle operazioni che svolgerà, alle misure adottate per la salvaguardia della sicurezza e per l’analisi del rischio ecc.).

Questi documenti sono obbligatori sia che si intenda impiegare il SAPR in operazioni specializzate non critiche, sia che si intenda svolgere operazioni specializzate critiche. Pure chi impiega i cosiddetti “trecentini” (o meglio droni di peso uguale o inferiore ai 300 grammi, con parti rotanti protette da impatto accidentale e con velocità massima, minore o uguale a 60 km/h), le cui operazioni sono considerate non critiche in tutti gli scenari operativi, non potrà esimersi da questo obbligo, con la sola  eccezione del manuale delle operazioni e del documento di analisi del rischio.

Questi oneri potrebbero a prima vista spaventare un operatore alle prime armi, ma il rischio che si corre è quello di vedersi sospendere o revocare l’autorizzazione/il certificato o i privilegi ottenuti, oltre che vedersi sospendere o revocare l’attestato o la licenza di pilota APR, o ancor peggio, incorrere nelle sanzioni previste dal Codice della Navigazione, cui il Regolamento fa espresso riferimento.

Per maggiori approfondimenti, vi invito a consultare il Regolamento attualmente in vigore, o a contattare un centro di addestramento riconosciuto ENAC al quale richiedere maggiori informazioni o assistenza, o scrivere direttamente a: [email protected]